La tradizione hindu fa risalire i fatti narrati nel Mahabharata a più di cinquanta secoli (secoli!) fa.

I racconti orali e le prime versioni della storia risalirebbero al quarto o quinto secolo prima di Cristo, la trascrizione in sanscrito al quarto secolo dopo Cristo.

Vyāsa è l’autore della versione definitiva… simile al greco Omero.

Un personaggio leggendario probabilmente mai esistito che, nella mitologia indiana, è diventato tanto importante da essere praticamente paragonato a una divinità.

Vuole la tradizione che Vyāsa, incapace di scrivere poiché analfabeta, abbia chiesto aiuto a Ganesha, dio della scrittura, della cultura e di un po’ di altre cose.

La divinità dalla testa di elefante accettò di trascrivere il poema, purché il cantore lo dettasse tutto senza interrompersi.

Durante la lunga dettatura, per essere fedele alla sua stessa richiesta e non interrompere la stesura del poema, Ganesha, colto alla sprovvista dalla rottura della penna con la quale stava trascrivendo ogni cosa, si spezzò una zanna e continuò a scrivere intingendo la punta di essa nell’inchiostro.

Ma di cosa parla il poema?

Mahabharata significa, in sintesi, “La grande storia dei Bhārata” e racconta degli uomini che vissero sulla terra prima del crepuscolo che portò all’era attuale.

Uomini dagli attributi divini che si contesero il mondo in una guerra epica dalla durata di diciotto giorni.

Grant Morrison, novello Vyāsa, racconta, nella lunga serie intitolata 18 DAYS, per l’appunto, i giorni che sconvolsero la terra e posero le basi per la nostra era.

L’autore britannico detta ai disegnatori Jeevan J. Kang e il nostrano Francesco Biagini, novelli Ganesha, gli avvenimenti di quella lunga guerra fratricida, combattuta tra due schieramenti di cugini di stirpe reale traducendo a fumetti una delle opere più impegnative e complesse che la storia umana abbia prodotto.

Il progetto, studiato graficamente dalla superstar dell’illustrazione Mukesh Singh, nasceva per essere un prodotto transmediale… videogame, web comic e tanto altro.

Ma, per l’impegno e gli alti costi, venne abbandonato in tale veste.

Ripreso di recente dalla casa editrice Graphic India, in pura veste fumettistica, con l’aiuto degli scrittori indiani Gotham Chopra e Sharad Devarajan, viene finalmente portato in Italia dalla ManFont in cinque volumi di gran qualità, permettendo anche ai lettori del Bel Paese di gustarsi uno dei capisaldi dell’epica mondiale in una versione tra il fantastico e il fantascientifico che vi lascerà senza fiato.

 

Nelle prossime settimane, alcuni articoli di approfondimento, vi guideranno tra i fatti e i personaggi della prima vera Grande Guerra!

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